Blog Tour, Narrativa Italiana, Romanzo, Storico

Blog Tour – Sofonisba. I Ritratti dell’anima di Chiara Montani

Buongiorno, questa mattina ho l’onore di aprire un nuovo Blog Tour, grazie alla collaborazione con Thriller Storici e Dintorni. Il nostro viaggio ci porterà a conoscere una donna straordinaria, che con i suoi ritratti ha reso immortali illustri personaggi del ‘500 come la regina di Spagna Elisabetta di Valois, e che ha sfidato le convenzioni per affermare la propria identità in un ambito fino ad allora puramente maschile: oggi parliamo di Sofonisba Anguissola, grazie al romanzo Sofonisba. I ritratti dell’anima di Chiara Montani.

Trama

Sullo sfondo dell’Europa del ‘500, il romanzo di una donna coraggiosa, appassionata, anticonformista, innamorata dell’arte e della vita. Dicembre 1579. Sul ponte di una galea una donna veglia nell’oscurità. È sola, confusa e non ha più voglia di lottare. Neppure lei sa cosa la attragga tanto nel vorticare scuro delle onde sotto la chiglia, ma non può evitare di sporgersi. Poi un sussulto della nave, una caduta e una mano che la trattiene. Da qui ha inizio il viaggio che ripercorre la vita avventurosa di Sofonisba Anguissola, la prima artista al femminile che sfidò le convenzioni e conquistò una fama internazionale, lottando per affermare il suo ruolo e la sua identità. La vicenda porta Sofonisba dalla natia Cremona, nella Lombardia dominata dagli spagnoli, alle opprimenti atmosfere della corte madrilena di Filippo II, fino alla Sicilia dei viceré, intrecciando i colori dell’arte con pagine di storia, drammi, intrighi, avventure e amori. L’affresco è dipinto dallo sguardo della protagonista, dotata di una penetrante sensibilità nel cogliere l’animo umano e di una libertà di pensiero costantemente destinata a scontrarsi con i pregiudizi del suo tempo. Saranno armi sufficienti per affrontare le sfide che la vita le pone di continuo e per darle il coraggio di rivendicare infine il diritto di disporre del proprio destino? Storia, arte, bellezza ed emozioni si rincorrono fra le pagine di questo romanzo storico, che tratteggia la figura di un’eroina indimenticabile destinata, al pari di Artemisia Gentileschi, a occupare un posto d’onore fra le grandi donne della storia dell’arte.

Impressioni di una lettrice


Sofonisba Anguissola – Autoritratto al cavalletto, dettaglio – 1554 – Castello di Łańcut, Muzeum Zamek, Polonia

L’Italia è nota in tutto il mondo per il suo inestimabile patrimonio artistico. I grandi artisti del passato hanno lasciato la loro impronta immortale in cattedrali, palazzi, su tele che oggi, a secoli di distanza, girano il mondo per testimoniare la grandezza della loro arte. Accanto agli artisti più conosciuti si trovano figure magari meno note al grande pubblico, ma che hanno reso grande l’Italia nelle corti straniere nel passato. Quando si tratta di una donna poi, il clamore è ancora maggiore dal momento che la condizione femminile nel Rinascimento non permetteva una grande libertà d’azione. Eppure, nella piccola Cremona, è vissuta una famiglia in cui l’arte rivestiva un ruolo fondamentale. Amilcare Anguissola infatti era un grande estimatore delle arti e incoraggiò anche le sue figlie nel momento in cui mostrarono interesse per la pittura. Sofonisba era la figlia maggiore, ma quattro delle sue sorelle divennero a loro volta pittrici. Ha inizio così la vicenda di Sofonisba Anguissola, figura su cui è incentrato il romanzo Sofonisba. I ritratti dell’anima.

Partita a scacchi – 1555
Narodowe Muzeum, Poznan.

Questo romanzo mi ha catturato già dalle prime righe. Le storie di grandi donne mi hanno sempre appassionato, soprattutto le figure femminili che con caparbietà hanno creduto nelle loro capacità e alla fine hanno realizzato i propri sogni. Ecco, Sofonisba è esattamente una di queste. Ho trovato la scelta di scrivere il romanzo in prima persona, facendo della protagonista stessa la voce narrante delle proprie vicende, un modo per avvicinare maggiormente il lettore a questa donna straordinaria, anticonformista, irriverente a volte, ma sempre determinata nelle sue scelte ed affermazioni. Sofonisba è un animo libero, che vorrebbe avere la possibilità di esprimersi liberamente, senza vincoli e restrizioni. Alla corte di Spagna è incaricata di dare lezioni di disegno alla regina, i suoi ritratti sono apprezzatissimi dalla corte e in men che non si dica è subissata di richieste, eppure la sua condizione è sempre considerata inferiore:

Perchè dama di corte? Pensavo tra me e me. Perchè non pittrice di corte? E mentre lo pensavo sentivo una profonda invidia per il conte, per mio padre e per tutti gli esseri di sesso maschile, padroni delle loro scelte, liberi di decidere la loro professione e le loro passioni.

La sua arte non poteva considerarsi un mestiere. Non era ammissibile che una donna venisse pagata per dipingere, ed il disagio per questa condizione sfavorevole emerge in particolare nella seconda parte del romanzo, nel momento in cui deve fronteggiare la disperazione del marito per i suoi problemi economici. Sofonisba è una donna forte, risoluta, che non si arrende davanti alle difficoltà, ma soprattutto è una donna leale, che tiene fede ad un impegno preso anche quando il cuore non la asseconda. Il matrimonio con il nobile siciliano Fabrizio Moncada era solo una questione d’interesse, un modo per lasciare la soffocante corte spagnola dopo la morte della sua protettrice. All’immenso amore del marito risponde con una fedeltà senza pari, arrivando a rischiare la vita per lui, conducendo le sue battaglie, donandosi con tutta la forza, ma mai con il cuore. Eppure è una donna dalla sensibilità acutissima, i suoi ritratti scavano nell’anima delle persone, raccontano molto di più di quanto una mera rappresentazione visiva possa dire, è questo che intende il titolo del romanzo, la sua capacità di leggere l’anima di chi ha davanti riproducendola poi su di una tela.

Ritratto di Elisabetta di Valois
1561 – 1665
Museo del prado

Devo dire che ho amato moltissimo questo romanzo: con la sua scrittura raffinata e coinvolgente, l’autrice è riuscita a farmi entrare completamente nella storia, facendomi vivere le vicissitudini di Sofonisba come se fosse ella stessa a raccontarle. Le descrizioni del suo modo di dipingere, della sua arte, mi hanno spinto a cercare le sue opere e a perdermi nei suoi ritratti, così verosimili, potenti, da rendere quasi viva la scena davanti agli occhi di chi guarda.

Grazie a questo libro ho conosciuto una donna sensibile, forte, una vera artista, che con la suoi ritratti ha donato l’immortalità ai suoi soggetti. Lo consiglio a chiunque ami l’arte e le storie di donne forti e determinate.

Non perdete domani la seconda tappa! Con Thriller Storici e Dintorni andremo a conoscere più da vicino questa straordinaria pittrice.

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