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#Reviewtour – La città senza rughe di Roberto Ritondale

Benvenuti nella mia tappa del review tour organizzato da Leone Editore per la promozione di La città senza rughe di Roberto Ritondale! La città senza rughe è stato il primo libro post lockdown che ho ricevuto, infatti durante il periodo di chiusura totale ho acquistato solo un paio di libri, cercando di dedicarmi ad altre attività che normalmente non avrei avuto l’opportunità di fare stando fuori casa buona parte della giornata, e la città di Como, dove è ambientata la storia, è stata una delle mete dell’ultimo viaggio che ho fatto. Cerco ancora di non pensare a quel viaggio cancellato a Barcellona.

Siamo nel 2040 Ezio è un ragazzino di quattordici anni e vive a Como, solo che non è la città di oggi. Infatti un dittatore, Ebe, ne ha preso il controllo. Tutti i nomi sono stati cambiati in nomi latini o greci e gli stranieri fatti uscire dalla città.

Ma Ezio è un bambino felice e tutto questo non lo sconvolge anzi, si impegna a scuola per diventare qualcuno, finché sua nonna Etilla, il giorno dopo il suo settantacinquesimo compleanno, scompare. Ezio è sconvolto, non riesce a capire dove sia sua nonna e perché mai non l’abbia salutato prima di andarsene, c’è qualcosa che i suoi vorrebbero dirgli ma dovrà attendere i quindici anni, perché? E dove è andata sua nonna Etilla?

Impressioni di una Lettrice

Il romanzo distopico di Roberto Ritondale è molto scorrevole e davvero molto semplice da leggere, per il rapporto meraviglioso tra Ezio e la nonna, le loro storie che si intrecciano e le avventure del ragazzo con i suoi amici è adatto anche ad un pubblico più giovane.

Le idee sviluppate nel romanzo sono senza dubbio affascinanti e si evolvono con criterio, ad esempio Roberto ha deciso di ambientare il romanzo nella sola città di Como e di “ripulirla” rendendola più gradevole dal punto di vista estetico costringendo gli anziani a lasciare le proprie famiglie per andare a vivere in una “casa di riposo”, e per quanto ci possa sembrare assurdo e folle è uno scenario non impossibile da potere immaginare nelle nostre teste.

Gioca un ruolo fondamentale la tecnologia, che secondo l’autore, nel futuro ricopre un ruolo principale nella società: la mamma di Ezio viene descritta come una donna dipendente dal suo Eyephone e l’equivalente del nostro Facebook (mi ha fatto pensare alla tv di Fahrenheit 451).

La città delle rughe è un libro che può garantirvi di passare qualche ora in compagnia di una bella storia, e qualcosa su cui riflettere una volta che lo avrete terminato… provare per credere.

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