Giappone, Letteratura, Narrativa, Racconto, Romanzo

Uomini senza donne di Haruki Murakami

Ho pensato “Se proprio devo stare a casa tutto il giorno almeno avrò il tempo di aggiornare il blog e rimettermi in paro pubblicando anche recensioni di libri letti e di cui non ho mai parlato”, esatto l’ho pensato. Perché poi a farlo è un altro paio di maniche. Da quando sono a casa, anche se continuo a lavorare e mantengo un contatto con la realtà, mi sembra di essere sospesa in attesa di qualcosa, e la voglia di ragionare e mettermi a pensare inizia a scarseggiare, ho milioni di idee ma quando vado a cercare di metterle in pratica non riesco ad arrivare al dunque. E anche se sto leggendo molto, mi sto dando il mio tempo per farlo… Non ho la smania di terminare il libro “perché poi domani e dopodomani ho la giornata piena e non so se potrei trovare il tempo”, di tempo adesso ne abbiamo in abbondanza, come non capita mai nella vita. E ho ripescato alcuni libri che ho acquistato e mai letto, e acquistato altri che avrei voluto leggere da un po’. Tra cui anche Uomini senza donne di Murakami.

Trama

Uomini senza donne non è un romanzo, ma una raccolta di racconti che descrivono il rapporto tra uomo e donna, nello specifico in cui ogni protagonista ha una chiave di visione diversa della figura femminile. In totale Uomini senza donne racchiude sette racconti.

Impressioni di una Lettrice

La lettura è totalmente soggettiva, e molte delle persone con cui ho parlato di libri di autori giapponesi, e nel caso specifico Murakami, mi hanno dato pareri contrastanti. Pare che per alcuni lo stile giapponese sia per così dire “pesantone”, immagino principalmente per le descrizioni davvero minuziose, e per minuziose intendo specificare anche la marca dell’acqua che il protagonista sta bevendo. Altri invece quando parlano del “maestro” hanno i cuoricini al posto degli occhi. Secondo me, oltre che dai gusti e dalle abitudini di lettura, quando si legge per la prima volta un libro di un autore o di un genere nuovo bisogna essere “presi bene”, senza stare a pensare “ah ma mi hanno detto che è palloso” o avere aspettative alle stelle.

Comunque tutto questo per dire che questi racconti , ovviamente anche per la brevità, non contengono descrizioni lunghe pagine e pagine, ma in ognuno è custodita la storia di un uomo che grazie ad una donna riuscirà ad analizzare un aspetto della propria vita. Niente di eccezionale si direbbe fino ad ora, giusto? Bene leggendo questi sette racconti sembrerà di incontrare sette autori differenti. Nessuna delle storie che leggerete si somiglia minimamente all’altra.

Quando ho iniziato a leggerlo, non sapendo cosa aspettarmi da questo libro, ho finito il primo racconto e subito dopo ho cominciato il secondo, come si farebbe con i normali capitoli di un libro. Arrivata ad un certo punto della storia mi sono resa conto che non gli stavo prestando la giusta attenzione e ho deciso di abbandonare, mettendo il segno alla fine del primo racconto. Avevo la necessità di ragionarci sopra, far passare almeno un giorno… in questo isolamento forzato sono diventata abitudinaria e il tardo pomeriggio lo dedico spesso e volentieri alla lettura. E così mi sono data un giorno per ogni storia. E oggi manca proprio l’ultima.

Il motivo principale per cui ho deciso di scrivere questa recensione prima di averlo finito è semplice, so che se anche l’ultimo racconto mi facesse rimanere con l’amaro in bocca le altre storie mi hanno lasciato ed insegnato tanto. Alle volte dobbiamo leggere i libri anche per avere una visione più ampia del mondo e delle persone. Comunque sono sicura che anche l’ultima storia sarà da paura e quindi niente. Spero che prendiate spunto dal mio consiglio di lettura, io l’ho ordinato dal sito di Mondadori che offre le spedizioni gratuite insieme ad altri due libri dello stesso autore, la consegna è avvenuta nelle date previste dal sito, leggermente più lunga del solito, ma facilmente comprensibile e totalmente giustificabile dato il periodo che stiamo vivendo!

6 pensieri su “Uomini senza donne di Haruki Murakami”

  1. Poate… doar ca un exercițiu de răbdare. La urma urmei fiecare bărbat știe ce să facă cu o femeie 😉
    Deși… după ce am citit Sogun a lui Clavel nu am mai fost atât de sigur 😀

    "Mi piace"

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