Distopico, Narrativa, Racconto, Romanzo, Suspense

Vox – Christina Dalcher

Quando ho deciso di leggere questo libro?

A dirla tutta, questa che sto per raccontarvi è una coincidenza strana. Chi segue il mio profilo Instagram sa che sono ritornata da poco da una gita fuori porta a Berlino, l’abbiamo girata quasi tutta in bici – il centro ovviamente – e mentre sfrecciavamo attraversando Kreuzberg mi sono caduti gli occhi sulla vetrina di una libreria di quelle belle, interamente in legno (strano che io guardi in una libreria eh?) e proprio li ho notato lo stesso libro che campeggiava su molti profili IG di lettori e lettrici che seguo abitualmente. Non so perché ma pensavo che questo libro parlasse di politica, o fosse un saggio. L’ho acquistato e scaricato sul mio Kindle Paperwhite (fantastico regalo di compleanno che ha sostituito il vecchio Kindle che a sua volta aveva rimpiazzato quello perso in treno per cui mi sono disperata giorni interi) dicendomi che se fosse stato un libro di politica sicuramente in Germania non l’avrei mai visto, e che mi trovo davanti? Un distopico. Il mio genere preferito.

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Trama

100 parole al giorno, per ogni donna. Un contatore al polso, tipo fitbit, solo che invece di contare i passi conta quanto parli. Jean McClellan ancora non riesce a capacitarsi di cosa sia potuto succedere all’America, come si sia arrivati a questo punto. Sua figlia Sonia, 6 anni, a scuola impara solo a fare conti e come badare alla casa. Non sa scrivere e non sa leggere. Le città sono disseminate di telecamere per osservare che le donne non comunichino affatto, neanche a gesti. Niente conto in banca, niente lavoro, niente passaporto. Solo una scintilla di ribellione in Jean…

Me ne rimarrebbe ancora una, il mio contatore sarebbe fermo a 99.

Impressioni di una Lettrice

Non ho letto questo libro, l’ho divorato… la storia, che somiglia in qualche modo a quella de Il racconto dell’ancella, è ben scritta, ben costruita, ben articolata.

Il linguaggio è semplice, sono presenti molte parolacce nel testo che ad essere sincera non mi hanno disturbato perché perfettamente coerenti con la situazione descritta.

Il personaggio di Jeanne ha un carattere forte, deciso ed ogni persona che legga questo romanzo può facilmente sentirsi nei suoi panni grazie alla quantità di emozioni che trapelano attraverso le righe.

Si sente anche molto vivo il legame di Christina Dalcher con l’Italia. A volte l’ho trovato un po’ ripetitivo ed esasperato ma sempre motivo d’orgoglio.

La vicenda narrata, per quanto assurda, non è difficile da immaginare in un ipotetico futuro non troppo lontano. Le donne oggi, nella nostra società, hanno un’indipendenza mai raggiunta prima, ricoprono cariche importanti e magari riusciranno anche a raggiungere i vertici mondiali. Sempre le donne, oggi, nella nostra società, sono vittime di efferati omicidi, violenze gratuite, molestie e quando va bene insulti e discriminazioni.

Il motivo per cui ci siamo sentite così suggestionate quando abbiamo letto questo libro è che potrebbe realizzarsi, senza troppi problemi. Facciamo in modo che non accada.

Su questo libro ci sarebbero un milione di cose da dire, tanti passaggi da analizzare e discuterci sopra ma basta la lettura del romanzo a lasciarci senza parole.

Forse è questo che è capitato in Germania coi nazisti, in Bosnia coi serbi, in Ruanda con gli hutu. Mi sono chiesta spesso come facciano dei ragazzini a diventare dei mostri, come imparino che uccidere è giusto e l’oppressione legittima, come faccia il mondo a essere stravolto fino a diventare irriconoscibile nell’arco di una sola generazione.

Non è poi così difficile.

Il finale, ad essere sincera è l’unica cosa che mi ha un po’ delusa. Ad un certo punto mi sembra che tutta la situazione sia diventata un filo intrecciato impossibile da districare, un momento di caos che mi ha lasciato titubante. Però mi rendo conto che dopo aver letto tanti distopici è molto complicato trovare qualcosa che mi stupisca, che non sia già stato ascoltato o letto o visto.

Beh, ovviamente ve lo consiglio!

Autore: Christina Dalcher
Casa Editrice: Nord
Pagine:416
Consigliato per: adulti, appassionati di romanzi distopici
Valutazione Personale: 5/5

4 pensieri su “Vox – Christina Dalcher”

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